Home Page
Torna in alto
Correlati
Partners
Quick Link: Menu | Iscrizioni | Categorie | Elenco Team | Archivio | Disclaimer

sabato 5 giugno 2010

Interviste: Roberto Donatelli

Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 09:00, quest' articolo ha: 0 commenti.

D: Ciao Roberto, e grazie del tempo che mi dedichi per questa intervista.
R: Di niente...

D: Presentati un pò a chi non ti conosce...
R: Sono uno che dice sempre in faccia quello che pensa. Che sicuramente sbaglia ma che sa chiedere scusa e riconosce i propri errori. Forse un po’ troppo impulsivo in certe occasioni e non troppo deciso in altre. Comunque schietto.

D: Quando hai conosciuto il football americano e come.
R: Agli inizi degli anni ’80 grazie alle partite del campionato NFL trasmesse in TV. Il primo superbowl visto è stato tra Bengals e SF 49ers nell’82 con un gruppo di amici.

D: In quali squadre hai militato?
R: Lancieri Novara

D: In quale ruolo hai giocato nella tua carriera, qual'è quello che hai sentito più tuo e qual'era il tuo numero di maglia?
R: Ho giocato solo come Fullback con la maglia # 47

D: Il football rispetto agli anni d'oro è indubbiamente cambiato, secondo te quale può essere una soluzione per riportarlo ai fasti di un tempo?
R: Prima di tutto unire tutti i team in un’unica federazione. Possibilmente giocare tutti i campionati ad 11. Sicuramente dividere i campionati in gironi quanto più possibile regionali. Riaprire agli stranieri in tutte le categorie per far crescere il livello dei giovani. Mettere dei limiti di età e consentire la nazionale solo agli U30. Sensibilizzare di più le televisioni.

D: Domanda da un milione di dollari, americani sì o americani no? E motivala...
R: Ho già praticamente risposto con la domanda precedente. Gli stranieri servono per far crescere il livello dei campionati, quindi renderli più spettacolari ed appetibili ai media, e per insegnare ai giovani. Inoltre potrebbero essere un ottimo incentivo per i ragazzini che si vogliono avvicinare a questo sport. Ovviamente la scelta dovrà ricadere su atleti seri e disponibili a far crescere il nostro movimento.

D: Lo sport sicuramente aiuta i ragazzi a maturare e crescere, cosa può insegnare per la vita di tutti i giorni il football?
R: La disciplina, il senso di appartenenza ad un gruppo. Insegna ad aiutare il proprio compagno di squadra ed essere sicuro di ricevere lo stesso aiuto dagli altri. A lavorare in gruppo per un unico obbiettivo, il bene del team
D: Se tu dovessi racchiudere il tuo concetto del football in una frase sarebbe?
R: Uno sport per PERSONE VERE

D: Sportivamente parlando la tua maggior soddisfazione?
R: Sicuramente la promozione dall’A2 alla A1 nel campionato del 1988

D: Dai la smetto di romperti le scatole e alla Marzullo ti dico "Caro Donatelli, si faccia una domanda e si dia una risposta."
R: Cosa ti auspichi per il futuro dei Lancieri?Un centro sportivo tutto nostro dove poter disputare far giocare le nostre squadre U21, U17 e flag football U15

D: Ciao e grazie!
R: Grazie a te.


Etichette: , ,

Pubblicizza: Invia questo articolo tramite e-mail ad uno o più tuoi amici


Post più recenti Post più vecchi Home page



Questo blog vive grazie al negozio "L'idea che ti manca", ogni "MI PIACE" posto nella pagina del negozio non solo è gradito ma è utile per la diffusione della pagina e degli oggetti.

Idee Regalo e Gadget di ogni tipo oltre che giocattoli!