sabato 10 luglio 2010
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Luca Chirico alle ore:
09:37, quest' articolo ha:
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Riporto qui due interviste su due progetti per il rifacimento dello stadio Filadelfia di Torino, la casa del Grande Toro e luogo di culto per ogni tifoso granata!
Sono anni purtroppo che se ne parla ma nulla è stato ancora fatto di concreto, se non la demolizione e l'abbandono della nostra "casa".
Ogni tifoso sa che il Toro senza il Fila è un Toro a metà...è arrivato il momento per ridare una casa al nostro Toro, alla nostra storia e ricostruire un movimento giovanile!
Mi si dirà "Cazzo Luca ci sono altre priorità!", vero...
Ma la ricostruzione del Fila porterebbe posti di lavoro per la costruzione, la gestione e genererebbe indotto alle attività commerciali della zona! Senza contare che il Toro fu un patrimonio di tutta l'Italia, ridandole orgoglio nel dopo guerra...potrebbe ancora una volta la "magia granata" aiutare la sua città?
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Luca Chirico alle ore:
09:00, quest' articolo ha:
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D: Ciao Carlos, e grazie del tempo che mi dedichi per questa intervista.
R: È un piacere Luca
D: Presentati un pò a chi non ti conosce...
R: Ciao a tutti, mi chiamo Carlos Alberto Fragoso attualmente sono il Head Coach dei Lancieri di Novara, sono una persona che respira, aspira e vive per il Football Americano.
D: Quando hai conosciuto il football americano e come.
R: Io sono nato in questo sport, mio Papa e tutti i miei Zii, sono stati dei primi giocatori e allenatori in Messico, ti parlo del 1930, io sono nato nel 1952 per cio sono in questo ambiente da 58 anni
D: In quali squadre hai militato?
R: Nei Cheyennes e Lobos Plateados e nella Selezione dei migliori giocatori del Istituto Politecnico Nazionale, poi in prestito per le partite internazionali con i Tigrillos, tutti di Citta del Messico
D: In quale ruolo hai giocato nella tua carriera, quale quello che hai sentito più tuo e qual'era il tuo numero di maglia?
R: Running Back, Defensive Back, veramente a me piacevano tutti e due, ma di più Running Back, ho iniziato con il numero 35 per finalmente arrivare al mio numero preferito il “25”
D: Il football in Messico è sicuramente più conosciuto, seguito e praticato rispetto all'Italia, per far crescere il movimento italiano cosa bisognerebbe fare?
R: Una domanda difficile, ma per quello che ho visto si deve coinvoilgere alle Universita, Superiori, Licei, non dobbiamo dimenticare che questo sport è nato per gli studenti e poi è diventato professionistico.
Puoi cambiare un pò la mentalità dei giocatori Italiani, vederlo più come una buona scelta di crescita in tutti sensi e non come una altra cosa da fare, che non soltanto piaccia, ma che veramente siamo in grado di sacrificare quello che si debba sacrificare per diventare veri giocatori e non continuare a lamentarsi delle autorita che non ci fa caso, se noi lo facciamo importante la autorita lo vedrà come quello che veramente è, il miglior sport che puo esistere.
D: La presenza di giocatori di scuola americana (intesa come statunitensi, messicani e canadesi) può essere di aiuto a far crescere il livello del football o secondo te e meglio per le squadre dotarsi di allenatori di scuola americana?
R: Ti rispondo in ordine:
Giocatori americani: si sicuramente ben scelti e che siano qui per non soltanto una stagione ma che aiutino a far crescere agli altri, sarebbe una gran cosa, un altra mentalità e manera di vedere il football.Allenatori americani: Certo che è una cosa molto buona, ma torniamo al stesso discorso se stanno qui per un po’ va benissimo, perche averle per un periodo corto ci insegna, ma tutto nella vita deve avere seguimento e costanza.
D: Lo sport sicuramente aiuta i ragazzi a maturare e crescere, cosa può insegnare per la vita di tutti i giorni il football?
R: Il football e veramente la vita stessa, dove devi lotare per la sopravivensa, dove ogni centimetro conta e ogni errore si paga.
D: Se tu dovessi racchiudere il tuo concetto del football in una frase sarebbe?
R: Il Football è la scuola della vita, dove solo I buoni giocatori diventano veri uomini
D: Sportivamente parlando la tua maggior soddisfazione sportiva?
R: Essere stato un giocatore di Football Americano, anche se ho giocato tanti altri sport, ma puo essere che ci sia una che me la ricordo molto bene, il mio primo anno di giocatore giocando nella difesa ho intercettato un pasaggio nella nostra yard 2 e ho portato la palla per 98 yard, fino al end zone della altra squadra, che per certo non ricevevano una anotazione da 5 anni.
D: Ultima domanda e poi ti lascio libero, vista la tua esperienza cosa dici che conti di più nel football, il fisico, la detrminazione, la costanza o...
R: Il fisico conta, la determinazione è neccesaria, la costanza è indispensabile, MA SENZA CUORE NON SEI NIENTE E NESSUNO
D: Ciao e grazie!
R: Di niente Luca
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