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giovedì 29 dicembre 2011

Football Americano: Perchè mandare i giovani negli states

Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 10:11, quest' articolo ha: 1 commenti.

Sul forum di endzone ho trovato riproposto un articolo di agosto apparso sul sito federale ed ho voluto metter giù due righe in merito



Da meno di un anno il Settore Giovanile della Commissione Tecnica ha iniziato ad avere contatti con Coach ed Istituzioni USA per consentire a giocatori ed allenatori di fare pratica con i loro coetanei d'oltreoceano e di approfondire le loro conoscenze.

Sulla scorta di quanto già definito dai programmi LPE (Long Period Experience) e SPE (Short Period Experience) si stanno sviluppando altri progetti che dovrebbero aumentare il ventaglio delle collaborazioni con gli Stati Uniti. Nell'attesa dei prossimi sviluppi vogliamo condividere alcune delle esperienze di questa stagione.

A) Michele Canali - Scholarship - Menlo College - California
IL DE dei Panthers e della Nazionale è partito domenica 21 agosto alla volta di Atherton (50 Km da San Francisco) diretto al Campus del Menlo College dove lo attende l'Head Coach Fred Guidici.

B) Domenico Carroli, Giacomo Berti e Mattia Parlangeli - Glendale Community College - Arizona
Per i tre guerrieri esperienza in un Junior College che li vedrà impegnati con i Gauchos guidati da Mickey Bell, vecchia conoscenza del Football italiano.

C) Camp Basi Nato - Ansbach Germania
30 giocatori Junior italiani accompagnati da Coach Merola e Coach Marotta hanno avuto la possibilità di lavorare con altri 200 loro coetanei americani al summe camp che ogni anno viene organizzato dalle basi Nato europee in prossimità dell'inizio del campionato.

D) Gariele Cirasola - IMG Academies - Florida
Il giovane running back felsineo e prospetto della Nazionale Junior ha frequentato un camp di tre settimane alla IMG Football Academy

E) Federico Rossi - Byrnes High School - South Carolina
Il giovane QB toscano, ospite di Coach Bentley, affronterà il primo semestre del suo quarto anno di scuola superiore e vestirà la maglia 17 dei Rebels


L'articolo continua subito sotto!


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Cosa aspettarci negli anni a venire? Sarebbe bello se tutte le squadre potessero contare sull'aiuto della federazione per inviare i migliori prospetti a studiare (football e non solo) presso qualche HS o College.

Ma come si potrebbe fare?

Servirebbe un massiccio impegno da parte della federazione nel reperire sponsor veramente interessati al futuro dei ragazzi e del nostro sport, per poter fornire delle "borse di studio" che permettano ai ragazzi con i requisiti (atletici e scolastici) di poter imbarcarsi in questa esperienza.

Servirebbe un massiccio lavoro di scouting (non che non venga fatto, ma ne servirebbe ancora di più dell'attuale) da parte dei coaches delle varie nazionali junior e del programma JPD per indirizzare i giovani e giovanissimi in maniera da potersi ritagliare gli spazi adeguati in futuro.

Servirebbe un massiccio supporto dei vari team (molto molto più di quanto fatto adesso) con coach e dirigenti che siano disposti a segnalare, accompagnare e fornire video ai colleghi che si occuperanno dello scouting.

Servirebbe che le società capissero che perdere un giovane oggi per un programma del genere o per mandarlo a farsi le ossa in un team con una struttura tecnico-societaria di più alto livello è un investimento non solo per il football in generale, ma per il ragazzo e per loro stessi, insomma vendere ad uno sponsor "Sa noi abbiamo mandato 2/3 ragazzi a studiare nei College/HS americani" può essere anche un ottimo biglietto da visita nel momento in cui si chiede un apporto economico.

Perchè andrebbe fatto tutto questo?

  • Perchè chi lo ha fatto prima di noi ha ottenuto dei risultati.
  • Perchè è inutile nasconderlo, siamo in ritardo rispetto a molte altre nazioni europee e per colmare il gap in tempi ragionevoli è la sola via
  • Perchè per migliorare serve imparare e confrontarsi con i migliori
  • Perchè i giovani sono il futuro
  • Perchè è un ulteriore stimolo per i ragazzi
  • Perchè è un ulteriore stimolo per coach e dirigenti ad impegnarsi sempre di più
  • Perchè è una vetrina per tutto il movimento
  • Perchè il ragazzo imparerà tanto, anche oltre al football


Quando cominciare massicciamente?

La strada è stata tracciata, ora bisogna solo continuare a percorrerla, logicamente ci sono e saranno difficoltà (non solo economiche) ma non bisogna demordere, anzi in periodi di crisi si deve investire nella ricerca, nella cultura e nello sviluppo. Siamo in un periodo di crisi economica, ed il football sta uscendo lentamente da un periodo di crisi strutturale è fondamentale quindi investire nella ricerca (di convenzioni con scuole americane), nella cultura (del nostro sport) e nello sviluppo (del movimento, dei giocatori, dei coach e dei team). Il tempo delle chiacchiere è abbondantemente finito (fortunatamente) e molti stanno già lavorando per il bene comune, è ora che tutti, anzi no scusate TUTTI si lavori nella stessa direzione.

Dirigenti capaci di trovare sponsor importanti fatevi avanti, proponete loro un progetto che oggi non gli porterà nulla o quasi se non la soddisfazione di aiutare dei giovani a praticare sport al meglio, ma che a breve potrebbe essere un ritorno d'immagine mostruoso (insomma chi non si vanterebbe come sponsor di aver donato a TOT ragazzi una borsa di studio?).
Federazione la strada intrapresa è quella giusta, non fermatevi e continuate ad investire sui giovani.
Team Coaches supportate al meglio i vostri colleghi che si occupano delle nazionali segnalando sempre i prospetti, inviando video e perchè no invitandoli a visionare i ragazzi.
Ragazzi avete un opportunità che neanche vi immaginate quanto noi trentenni (ed oltre) vi invidiamo, non sprecatela, sfruttatela a dovere, impegnatevi nello sport ma non solo...

Ecco io ho detto la mia...e tu hai voglia di dire la tua?




Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 10:11 di giovedì 29 dicembre 2011

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1 Response to Football Americano: Perchè mandare i giovani negli states

Robertolarocca
venerdì 30 dicembre 2011 10:47:00 CET

 e' il problema di tutti gli sport con i propri atleti di punta. vedi basket e baseball. a livello di team un giocatore che riesce ad entrare in NCAA è solo una perdita (anche se è sicuro che il ragazzo quando tornerà avrà davanti a se ancora molti anni di attività); per il movimento porta solo benefici, di immagine (spendibile subito a livello media) e di tecnica (perchè il ragazzo acquisirà un bagaglio tecnico unico sia ome atleta ch efuturo allenatore). Forse si riuscirebbe a coniugare gli interessi del'atleta, del team e della Fed riuscendo a lanciare un programma similare in High School (anche se non paragonabile al valore acquisibile in NCAA). Sicuramente il movimento italiano, dopo 30 anni, ha bisogno al più presto di riuscire a produrre un giocatore di scuola italiano in NFL

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