lunedì 2 aprile 2012

Football Americano: Panthers a Warriors in testa in IFL

Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 18:45, quest' articolo ha: 0 commenti.

Con la vittoria per 38-27 sul campo degli imbattuti Dolphins i campioni d’Italia confermano la loro crescita: pari a loro i Warriors Bologna, che passano 21-20 sui Giants Bolzano in un finale emozionante. Strepitoso derby milanese tra Seamen e Rhinos, che vincono 34-33 in rimonta, mentre le matricole Daemons Cernusco ottengono la seconda vittoria consecutiva con il 36-30 sui Marines, che conducevano 30-14. Facile il successo degli Elephants Catania a Bologna sui Doves. Unica vittoria casalinga, quella dei Lions Bergamo sugli Hogs Reggio Emilia, 20-0.

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2 aprile 2012 Rimonte e salvataggi, sorprese e partite tirate. Questo il succo della quinta giornata di IFL, che ha visto cinque successi esterni su sei, ad eccezione della seconda vittoria stagionale dei Lions, vittoriosi sugli Hogs. Spettacolare il derby di Milano vinto dai Rhinos, ma al numero uno del weekend vanno messi i Panthers, che sono usciti con grande brillantezza dalla sfida lanciata loro dagli Energy Building Dolphins Ancona, passati in vantaggio 7-0 poi incapaci di reagire, se non quando era tardi, alla sfuriata dei campioni d’Italia. Ecco il dettaglio delle partite, ricordando che il campionato IFL osserverà un turno di riposo in occasione della Pasqua, riprendendo sabato 14 aprile.

SEAMEN MILANO-SAMPLA BELTING RHINOS MILANO 33-34
Una delle più avvincenti partite di football degli ultimi anni, dal punto di vista dello spettatore, uno spettacolo che è stato un grandioso spot per questo sport nella versione italiana, grazie anche all’ottimo pubblico (sfiorate le 1500) e alla possibilità per i telespettatori di tutta Italia di goderne la sintesi giovedì prossimo alle 23 su Raisport1 nel corso del programma IFL Magazine. Ottimo come sempre il contorno predisposto dai Seamen, con l’area hospitality e food americanizzata da saggia regola e l’assaggio dei marshmallow caramellati della Rocky Mountain. Alti e bassi anche nel rendimento delle squadre: super inizio del Marinai, 19-0 con touchdown di Alex (corsa di 42 yard) e Anthony DiMichele (ritorno di intercetto di 13 yard) e di Danilo Bonaparte dopo fantastica ricezione di Gianluca Santagostino per quasi 80 yards, ma sulla trasformazione del terzo td l’holder Lorenzo Nardin cercava il passaggio in end zone che però Antonio Delaria intercettava riportando dalla parte opposta per oltre 100 yard e il 19-2. 26-8 il finale del primo tempo dopo un’altra prodezza del qb dei Seamen Jordan La Secla, che sull’ultima azione trovava in scramble Anthony DiMichele per 48 yard. Ancora Alex DiMichele per 18 yard e il 33-14 a inizio terzo quarto per il td del +19 seamem che sembrava avere scavato il divario definitivo, ma da lì in poi i Marinai non avrebbero più segnato: i td di Lane Olsen e Jamal Schulters, dopo un onside kick ricoperto dai Rhinos, portavano al -5 sul 33-28 Seamen, che poi perdevano il pallone su fumble di Bonaparte in prossimità della end zone. I Rhinos allora mettevano assieme un lungo drive concluso da un passaggio di Taylor Harris per Marco Gementi per 22 yard e il touchdown del sorpasso sul 34-33, anche se falliva la trasformazione alla mano. Mancavano 2’24” alla fine e restava tempo ai Seamen per un ultimo drive, ma il kickoff dei Rhinos veniva toccato inavvertitamente da un membro dello special team dei Marinai e ricoperto dai neroarancio, che potevano così far terminare il tempo con il possesso di palla.

ELMO DOVES BOLOGNA-ELEPHANTS CATANIA 14-57
Facile vittoria degli Elephants Catania a Bologna sugli Elmo Doves, sempre danneggiati da assenze e infortuni (in partita anche gli uomini di linea Roberto Ferrari e Angelo Cevenini, oltre a Costantino Fiorini costretto al forfait poche ore prima del kickoff) che hanno acuito la distanza di tecnica ed esperienza tra le due squadre. Gli ospiti, arrivati in mattinata per un ritardo nel volo, hanno subito creato un distacco rassicurante tra se' e i bolognesi: 21-0 a metà del primo quarto, breve intervallo dei Doves con una spettacolare combinazione aerea (52 yard) tra Bill Ashburn e Matt Devlin per il 21-7 ma le speranze di rimonta dei padroni di casa vengono subito spente dal ritorno di kickoff di Jordan Lake per 69 yards e il 27-7. Subito dopo Devlin raccoglieva un altro lungo pass di Ashburn ma perdeva il pallone in prossimità della end zone, e dopo avere segnato un field goal da 21 yard gli Elephants, ripreso e ceduto il pallone su due fumble senza però buon esito del drive Doves, andavano al riposo sul 43-7 con i td di Nate Kmic (45 yard di corsa su option) e ancora Lake, questa volta con una ricezione di 66 yard sul lato destro del campo. Il punteggio cresceva a 49-7 subito dopo l’intervallo con la ricezione di 13 yard di Gregorio Barbagallo e a 57-7 con la ricezione da 1 yard di Claudio Mangano, prima della chiusura dei padroni di casa con Ashburn, che correva 2 yard.

GIANTS BOLZANO-WARRIORS BOLOGNA 20-21
Bizzarri i Giants Bolzano, fin qui sempre sconfitti in casa e vittoriosi in trasferta, anche se va detto che le due squadre passate allo stadio Europa, Rhinos e Warriors, hanno un bilancio di 7-2. Partita molto equilibrata, come previsto: i Giants, avanti 7-0 con un qb sneak di Josh Haney, non sono riusciti ad approfittare di un drive dopo perdita di palla dei bolognesi per mancata chiusura del down e hanno poi subito lo spettacolare pareggio di Walter Peoples, che ha ricevuto un lancio di Eric Watt per complessive 57 yard e trasformazione di Matteo Guerra su calcio. Il primo tempo si chiudeva 7-7 dopo un field goal dei Warriors non andato a segno e un intercetto del rientrante Ivan Ropa sull’ultimo drive dei padroni di casa, ma i bolognesi, dopo avere fermato l’attacco dei Giants sulle proprie 4 yard a inizio terzo quarto, vedevano poi Henry Harris, l’ottimo running back degli altoatesini, ritornare in touchdown il punt per circa 40 yard. 14-7 e nuovo possibile colpo di scena sull’onside kick ricoperto dai Giants medesimi, che però non superano la difesa dei Warriors. Sul loro possesso di palla i bolognesi vedono brillare ancora la combinazione Watt-Peoples per il touchdown del pareggio (14-14). Il drive successivo dei Giants viene fermato dall’intercetto dell’ex, Paolo Ricchiuti, che lo riporta sulle 25 offensive aprendo la strada al touchdown di Jordan Scott, 15 yard di corsa ancora trasformate da Guerra per il 21-14. La partita si decide sul touchdown dei Giants, quasi immediato: i padroni di casa infatti fintano la trasformazione su calcio ma decidono di lanciare cercando la vittoria, il passaggio però viene toccato dalla difesa dei Warriors e la partita finisce sul drive successivo degli ospiti, che fanno scadere il tempo.

LIONS BERGAMO-HOGS REGGIO EMILIA 20-0
Seconda vittoria in tre partite casalinghe per i Lions, autori di una buonissima prova difensiva concretizzata da un attacco forse meno esplosivo che in altre occasioni, per merito della buona difesa ospite, ma efficace nello sfruttare i possessi di palla. Dei quattro intercetti ai danni di Niccolò “Willo” Scaglia, due si sono verificati nella red zone difensiva dei Lions, portandoli quindi fuori da situazioni pericolose, mentre gli altri due hanno invece riportato il pallone in posizione favorevole per l’attacco, che ne ha presto approfittato. Il primo quarto si era concluso 0-0, con i Lions a fermare Reggio al quarto down sulle proprie 12 yard, mentre nel secondo periodo si passava presto al 6-0 con la combinazione Bart Blanchard-Chaz Thompson, risultato con il quale si chiudeva il primo tempo. Nel terzo quarto infruttuoso drive ospite e 13-0 dei locali con un lancio di Blanchard per Riccardo Brugali trasformato su calcio, poi ancora intercetto dei Lions nella propria end zone a chiudere la speranza degli Hogs di accorciare le distanze. Ultimo quarto con reggiani che costringono i Lions al punt ma subiscono ancora un intercetto che riporta il pallone sulle 30 di attacco dei bergamaschi, che immediatamente trasformano il regalo della difesa con il terzo td pass della partita per Blanchard, questa volta per Marco Podavitte. Le ultime possibilità degli Hogs svaniscono sul quarto intercetto dei Lions, che deposita palla sulle 40 e concede ai padroni di casa di far terminare il tempo.

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Rabbids - Lapins Cretin


ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA-PANTHERS PARMA 27-38
Grande prova di forza dei Panthers, che vincono la quarta partita consecutiva, considerando anche l’impegno in Eurobowl, e confermano il loro primo posto in classifica, considerando che il bilancio di 4-1 è anche quello dei Warriors che hanno però perso lo scontro diretto. La forza di Parma è stata confermata anche dalla capacità di mettersi alle spalle l’incertezza iniziale, ovvero il fumble di Jaycen Taylor-Spears alla prima azione della partita che, recuperato dai padroni di casa, si era immediatamente trasformato nel 7-0 con il lancio di Rocky Pentello per Doug Rosnick, 27 yard per un totale di 48 per lo statunitense nelle tre azioni del drive. Da quel momento però i Panthers prendevano in mano la partita con una formula semplice (quando la sai applicare) e molto efficace: possessi di palla non solo lunghi ma anche concrezzati in segnature. Dal 7-0 Dolphins si passava al 21-7 alla fine del primo tempo, grazie ai due td lanciati da Tommaso Monardi per Tommaso Finadri (4 e 19 yard) e alla corsa di 4 yard di Taylor-Spears. Il terzo quarto vedeva aumentare il margine al 31-7: due sack, di Diego Gennaro e Simone Bernardoni, rendevano inutile il primo drive dei Dolphins, e prima Taylor-Spears (201 yard complessive per lui) con una corsa di 74 yard – la più lunga corsa di un Panther dal 2008 – poi un field goal di Andrea Vergazzoli da 25 yard davano il margine di +24, solo parzialmente colmato dal td di Doug Rosnick, lancio di 5 yard di Pentello (per lui alla fine 32/53 per 345 yards) a inizio ultimo quarto, non trasformato. Presto infatti l’asse Monardi-Finadri portava gli ospiti al 38-13 e risultavano inutili ai fini del risultato le due segnature finali dei Dolphins, i td pass di Pentello per Fulvio Renzi (31 yard) e Michele Marchini (29).

MISTERSEX LAZIO MARINES-DAEMONS CERNUSCO 30-36
E bisogna tirare fuori un aggettivo d’altri tempi e di uso fin troppo consunto, rocambolesca, per descrivere la quarta sconfitta dei Marines in campionato, con grande gloria dei Daemons che hanno ora un bilancio vincente, alla stagione di debutto in IFL. Sembrava finita presto, a favore dei laziali, avanti 20-7 dopo il primo tempo e con tutti e tre i touchdown venuti su ritorno di intercetto ai danni del qb ospite Andrea Bisiani: Kellen Pruitt per 80 yard, Mario Andrioli (dchierato anche in difesa per problemi di organico) per 25 yard e Vincent Pervis per 50, a chiudere due quarti di gioco nei quali i Marines avevano rubato dalle mani dei ricevitori altri due lanci, con Lorenzo Scaperrotta e Giorgio Bruni, anch’egli in campo nel doppio ruolo. Nella ripresa Major Culbert, già autore del momentaneo pareggio sul 7-7, segnava il touchdown del -6 sul 20-14 Marines, ma i padroni di casa allungavano fino al 30-14 con un field goal da 20 yard di Valia e una corsa in td di 1 yard di Pruitt, schierato come quarterback nel secondo tempo al posto del deludente Blake Barnes. Nell’ultimo quarto però i Deamons venivano fuori: due touchdown su corsa trasformati da due punti per il 30-30 e nel finale ancora Culbert, questa volta su passaggio di Bisiani, dava agli ospiti la seconda vittoria consecutiva.



Ufficio Stampa IFL




Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 18:45 di lunedì 2 aprile 2012

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